Giorgio Farroni, campione di paraciclismo, incontra i ragazzi dell’Ipsia Corridoni

CORRIDONIA – Giorgio Farroni, campione di paraciclismo, a tu per tu con ragazzi dell’Ipsia Corridoni


«Il mago è il soprannome che mi hanno dato, perché in un modo o nell’altro, senza sapere nemmeno io come, riesco a cavarmela sempre, proprio come facessi una magia – ha detto Giorgio Farroni – anche alle ultime Olimpiadi di Rio De Janeiro, quando la sera prima fui preso da una gravissima intossicazione alimentare: mi dissero di partire comunque per poi fermarmi, dato il mio stato di debilitazione, ma io non mollai, e riuscì ad arrivare persino quinto».

Presente anche il padre di Giorgio Farroni, Carlo: «Fin da piccolo, nonostante la distonia emiplegica alla parte destra del corpo, è stato animato dalla passione per lo sport, era il più spericolato di tutti, dalle motociclette ai kart, fino a quando mi disse “Papà, voglio provare con la bicicletta”». Hanno partecipato all’incontro anche Mario Cartechini, presidente del Club Corridonia, che si è detto entusiasta per l’accoglienza e la partecipazione della scuola, così come il sindaco di Corridonia Paolo Cartechini, che ha maggiormente sottolineato come l’evento sportivo ormai imminente possa essere una grande opportunità per far crescere tutta la comunità, visti gli importanti contenuti etico-sociali che lo sport paralimpico porta con sé. Hanno portato il loro caloroso saluto anche il responsabile provinciale Coni Giovanni Illuminati e il maresciallo comandante Giammario Aringoli.

↓