Ultima modifica: 21 Ottobre 2015

L’I.P.S.I.A. “CORRIDONI” AL MAKERFAIRE CON UN COMUNICATORE PER RAGAZZI AUTISTICI

Si sta svolgendo in questi giorni a Roma, presso l’Università “La Sapienza”, il Maker Faire, manifestazione organizzata da MIUR con l‘Assessorato Scuola, Sport, Politiche Giovanili e Partecipazione di Roma Capitale per soddisfare un pubblico di curiosi di tutte le età che vuole conoscere da vicino e sperimentare le invenzioni create dai makers, invenzioni che nascono dalla voglia di risolvere piccoli e grandi problemi della vita di tutti i giorni.

l nostro Istituto è presente con un proprio stand nella sezione “call for schools”, dato che un suo progetto  è stato selezionato fra oltre 100 progetti presentati.

L’eccezionalità del risultato deriva dal fatto che al “Corridoni” accade  che gli studenti utilizzino le competenze acquisite durante gli anni di studio per aiutare i propri compagni in difficoltà.

Marco, nome di fantasia, è un ragazzo autistico che frequenta l’Ipsia “F. Corridoni” di Corridonia. Marco è sempre chiuso in se stesso, una sorta di straniero tra noi: è chiuso nel suo complicato mondo fatto di comportamenti ripetuti (stereotipie) e di strani gridolini. Non parla e non usa nessuno strumento per comunicare, eppure Marco non è passato inosservato tra i suoi compagni, che ogni giorno condividono con lui le aule e gli spazi della scuola.

Gli alunni Davide Antinori e Luca Rusich della classe IV E Elettronica, a.s. 2014/2015, guidati dal Prof. Mochi Alberto e dalla docente di sostegno prof.ssa Palmili Katuscia, hanno deciso di aiutare Marco realizzando un dispositivo basato sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), una modalità che può facilitare e migliorare la comunicazione di tutte le persone che hanno difficoltà nell’utilizzare i più comuni canali, come il linguaggio orale e la scrittura.

Il gruppo di lavoro che si è creato, formato anche dai docenti prof. Caponi Marcello, prof. Giorgini Giorgio, prof. Giovannini Roberto, prof.ssa Pace Lorenza  ha scelto di utilizzare Arduino, una scheda elettronica di piccole dimensioni, e una Shield, cioè una scheda applicativa dedicata alla gestione delle tracce audio, per poter dare a Marco la possibilità di rispondere alle domande del suo professore.

Il dispositivo è stato creato su misura per lui, personalizzato in base alle sue esperienze e ai suoi bisogni quotidiani. Le piccole dimensioni e il peso esiguo lo rendono leggero da trasportare, maneggevole, mentre il rivestimento antiurto lo protegge da cadute accidentali.

Il progetto sta riscuotendo grande successo sia da parte degli operatori che da familiari di ragazzi autistici e la stampa già ne parla ampiamente.

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